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Viaggio studio in Australia: cosa pianificare?

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Un viaggio in Australia si rivela sempre una buona scelta per apprendere o migliorare il proprio inglese. Infatti sono sempre più numerosi i giovani italiani che scelgono di vivere una vacanza studio in Australia allo scopo di affinare e imparare anche da zero l’inglese. Ecco tutto quello che occorre fare prima di partire per non ritrovarsi impreparati.

Viaggio in Australia per imparare la lingua inglese

Gli studenti italiani scelgono di recarsi in Australia non solo per motivi di svago, ma soprattutto per studiare l’inglese, affidandosi a docenti madrelingua in grado di proporre percorsi formativi ad hoc e che garantiscono il veloce e facile apprendimento. Attualmente i corsi di inglese sono disponibili per ogni livello ed esigenza. Sarà così possibile scegliere fra una varietà di opzioni, anche da personalizzare, in base agli obiettivi che si desiderano raggiungere.

Frequentare un corso di inglese in Australia non ha solo la finalità di ottenere maggiori sbocchi lavorativi, ma rappresenta un arricchimento personale ad ampio raggio, quindi anche un’opportunità per fare nuove amicizie e conoscere persone che provengono da tutto il mondo.

Tuttavia partire per l’Australia significa porre in essere una certa pianificazione iniziale, specie di natura burocratica. Questo si rende necessario per raggiungere il continente senza intoppi, iscriversi validamente ai corsi e vivere il soggiorno con serenità, nel pieno rispetto della normativa di settore.

Nello specifico, gli studenti che intendono affrontare una vacanza studio in Australia dovranno preoccuparsi di ottenere il visto eVisitor. Sul punto c’è scarsità d’informazione e spesso si tende a confondere le tipologie di documenti necessari, considerando equivalenti il visto ETA con quello eVisitor.

I due visti, anche se accomunati dalla stessa finalità, devono essere richiesti tenuto conto della cittadinanza del viaggiatore. Pertanto, prima di fare le valigie per l’Australia, è molto importante comprendere quali sono i documenti da avere e quelli che vadano bene per il proprio caso.

Visti per l’Australia

In linea generale è possibile distinguere i visti per recarsi legittimamente in Australia in due categorie: Eta o eVisitor. Entrambi i documenti possono essere chiesti da ambosessi non residenti in Australia e che intendono recarsi nel Paese per ragioni turistiche, lavorative oppure di studio.

Allo scopo di comprendere la tipologia di autorizzazione da richiedere, la prima cosa da verificare è quale Paese ha provveduto al rilascio del proprio passaporto. I cittadini italiani, così come quelli spagnoli, francesi, maltesi, romeni e in generale quelli appartenenti alla zona europea dovranno richiedere un eVisitor per recarsi in maniera regolare in Australia.

I viaggiatori italiani saranno quindi tenuti ad affrontare la richiesta del visto eVisitor Australia, che comporta una serie di semplici passaggi online, da rispettare comunque scrupolosamente per essere certi che tutta la procedura vada a buon fine.

Diversamente in presenza di un passaporto rilasciato dallo stato di Brunei, dalla Malesia, dal Canada, da Hong Kong, dal Giappone, da Singapore, dalla Corea oppure dagli Stati Uniti si dovrà seguire l’iter per ottenere un visto di tipo ETA.

Occorre fare una precisazione per tutti coloro che hanno un passaporto rilasciato dall’Inghilterra o da altra colonia inglese, quale ad esempio British National Overseas, British Dependent Territories Citizen, British Overseas Citizen ecc. In questi casi non è possibile seguire la procedura prevista per l’eVisitor.

Cosa fare prima di partire per l’Australia

Identificato il tipo di visto da conseguire, tenuto conto della cittadinanza di chi lo richiede, occorre anche comprendere cosa sia possibile fare una volta ottenuto il valido benestare e di quali altre cose preoccuparsi prima di affrontare il volo verso l’Australia.

Un visto valido e regolarmente rilasciato, sia questo ETA o eVisitor, permette a chi soggiorna in Australia non solo di studiare e di frequentare i corsi di inglese per un periodo massimo di tre mesi, ma anche di girare liberamente il Paese come turista, oppure di fare visita ad eventuali parenti e amici residenti.

In ogni caso prima di partire e di entrare nel territorio australiano è bene informarsi sulla normativa di settore e studiare quali sono le restrizioni doganali. Molto importante è anche compilare correttamente la carta del passeggero, documento in cui si dichiarano i propri dati anagrafici e le merci che si stanno trasportando.

Possedere un visto irregolare, così come l’errata compilazione della carta del passeggero, oltre che la dichiarazione di false informazioni, comporta severe conseguenze a carico dei trasgressori.

Considerazioni finali

Un viaggio in Australia è sicuramente un’esperienza molto emozionante e che permette di acquisire una formazione di qualità e riconosciuta a livello internazionale.

Il viaggio richiede comunque una preparazione iniziale. Il supporto di esperti del settore, specializzati nella richiesta dei visti australiani, permetterà di ottenere senza preoccupazioni e in tempo utile il regolare eVisitor.

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